“Quando passano i treni?


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Basta con le promesse da campagna elettorale, Sansepolcro ha bisogno di azioni concrete”

Questa campagna elettorale, finora fatta soprattutto di scaramucce e di attacchi personali, ci fa sempre più convincere che a mancare siano i temi, i progetti, gli argomenti concreti, con i quali si può veramente rilanciare la nostra città. Temi ed argomenti che noi abbiamo cominciato a portare già dal mese di marzo, quando cominciammo il nostro ciclo di incontri on-line “Borgodomani”, parlando di infrastrutture, di economia circolare, di nuovi modelli di energia, di fondi europei e di verde urbano.

E proprio le infrastrutture sono in questi giorni al centro del dibattito cittadino, dopo l’iniziativa organizzata dal candidato di Pd- Rifondazione Comunista-Italia viva Andrea Laurenzi sul rilancio della ferrovia di Sansepolcro, al quale sono stati invitati alcuni esponenti politici sia nazionali che regionali.

Premesso che è sempre positivo creare dibattito e confrontarsi sulle varie tematiche, è anche vero che altrettanto importante è avere memoria storica e ricordarsi di quanto è successo solo pochi anni fa. Nello specifico, ci riferiamo al fatto che ad ottobre del 2011 il PD organizzò un’iniziativa alla quale presero parte molti importanti esponenti politici del partito e lo stesso Andrea Laurenzi, allora vicesindaco. In questa iniziativa, fu detto che ci si sarebbe impegnati fin da subito per rilanciare il collegamento ferroviario Sansepolcro-Perugia e per ripristinare quello con Arezzo.

Ebbene, da quell’ottobre 2011, cosa è stato fatto? Niente. Gli ultimi studi di fattibilità sul rilancio della nostra ferrovia risalgono a circa 30 anni fa e da allora, di concreto, le amministrazioni locali della nostra Valle, sia del PD che quelle di centro destra, non hanno fatto quasi nulla Anzi, si è andati in peggio, visto che nel 2017 è stato chiuso anche il collegamento ferroviario Sansepolcro-Città di Castello, con la triste conseguenza di lasciare Sansepolcro completamente isolata.

L’isolamento è uno dei problemi maggiori che abbiamo, e che di fatto squalifica le imprese, il turismo e il commercio. Per superarlo, occorre una visione di ampio respiro, coinvolgendo in maniera seria e con tempi definiti e precisi tutte le Istituzioni coinvolte (Comuni, Province, Regioni) in un progetto complessivo di collegamento “Arezzo-Perugia” che attraversi la nostra vallata e che possa finalmente diventare una tratta di interesse nazionale, capace dunque di ottenere i necessari finanziamenti.

Concretezza, tempi certi, impegno concreto: questo è quello che chiedono i nostri concittadini.

 

Comitato per Catia Giorni sindaco

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