Proposte concrete e immediate per la ripartenza

È un momento difficile e le Amministrazioni locali sono chiamate a fare la loro parte a tutela e sostegno dei cittadini e dell’economia del territorio. Oltre alle comunicazioni giornaliere sui dati dei contagiati e i video messaggi, chiediamo al Sindaco di lavorare da subito per una variazione di bilancio che metta a disposizione risorse per le aziende e per le attività commerciali, prevedendo l’esenzione e la riduzione delle tasse comunali.

Le risorse si possono trovare: si stanno infatti verificando delle minori spese, visto che una serie di eventi non sono stati realizzati, le utenze delle scuole e il servizio mensa sono sospesi e inoltre c’è una sensibile riduzione di trasferimenti per quelle realtà che non stanno facendo attività. In altri casi ci sono nuove entrate per le quali deve essere decisa immediatamente la destinazione: risorse provenienti dagli utili delle partecipate come Coingas e Nuove Acque. Proprio su quest’ultima, invece di fare i soliti proclami a mezzo stampa, sarebbe importante investire le risorse ottenute per diminuire la tariffa a quelle famiglie che si trovano in forte difficoltà. A tal proposito giova ricordare all’amministrazione che una mozione per la modifica delle tariffe nonché per l’esenzione dal pagamento per i primi 50 litri pro-capite era stata già approvata in Consiglio Comunale il 30 novembre 2016 e ancora attende di essere resa esecutiva.

Per quanto concerne la tassazione comunale, proponiamo prima di tutto che i pubblici esercizi non paghino per tutto il 2020 la tassa sul suolo pubblico e possano ampliare le loro pertinenze esterne in modo da continuare a dare il loro servizio in sicurezza, quando gli verrà permesso.  Inoltre, deve essere presa seriamente in esame la possibilità di esentare, in parte, le imprese dal pagamento delle tasse comunali per il 2020, tenendo in considerazione i periodi di forzata chiusura.

Questo per quanto riguarda l’immediato; sulla strategia a medio e lungo termine, chiediamo che venga istituito un tavolo tecnico-politico per il rilancio economico di Sansepolcro che tenga in considerazione le difficoltà del momento presente, ma sappia guardare anche al futuro della nostra Città. Un tavolo di concertazione che coinvolga la politica, le associazioni di categoria, gli imprenditori, sindacati, liberi professionisti ed esperti in modo da tracciare le prossime linee di sviluppo. Non crediamo che l’amministrazione da sola, senza confrontarsi, possa assolvere a questo compito.

Un capitolo a parte riguarda il sociale. Anche in questo campo si stanno manifestando risparmi per effetto della sospensione di alcuni servizi come i centri diurni e l’assistenza domiciliare. Il bilancio dell’Unione dei Comuni, che gestisce il sociale per conto del nostro Comune, non è stato ancora approvato. Non crediamo che sia questo il tempo per predisporre un bilancio sullo storico degli scorsi anni, come l’Ente ci ha abituati. Occorre fare un grande sforzo per ridisegnare servizi, comprendere le nuove difficoltà emergenti e cercare insieme le risposte.

Per una volta, chiediamo che venga convocata una commissione sociale presso l’Unione dei Comuni a cui possano partecipare anche i consiglieri. Serve un pensiero che vada oltre il quotidiano, il giorno per giorno, serve creatività e voglia di mettersi in gioco per fronteggiare una sfida così importante e determinante per la vita di molte persone. Il tempo delle scelte estemporanee e del “così si è sempre fatto” è finito.

Andrea Mathias Laurenzi   PD-InComune

Catia Giorni Movimento Cinque Stelle

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