Ludopatia in Valtiberina: 19 i casi di persone in trattamento

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(Articolo di Claudio Roselli, da Saturno Notizie)

Ludopatia in Valtiberina: 19 i casi di persone in trattamento, fra i quali 5 donne

Parla il dottor Marco Baldi, responsabile del Ser.T. locale. Intanto, in consiglio comunale si discuterà la mozione del Movimento 5 Stelle

La ludopatia, o dipendenza dal gioco d’azzardo che diventa patologia, è un fenomeno che esercita il suo contagio anche a Sansepolcro e in Valtiberina Toscana. Dati alla mano, sono attualmente 19 le persone in fase di trattamento da parte della Asl attraverso il Ser.T., che si occupa anche di droga e alcolismo; la ripartizione fra sessi è di 14 uomini e 5 donne, ma i casi sono sicuramente di più, fra chi – divorato dal vizio – continua a giocare in maniera compulsiva, chi evita di rivolgersi al servizio e chi proprio ignora l’esistenza di quest’ultimo.

“Individui che si sono rovinati con il gioco – dice il dottor Marco Baldi, responsabile del Ser.T. comprensoriale – e le cui conseguenze sono evidenti sul piano economico, sociale e familiare. Uno psicologo è a disposizione per questo gruppo e c’è in atto un progetto finanziato a livello misto dalla Regione Toscana. Per ciò che ci riguarda, operiamo assieme a Comune e privato sociale, cercando fare prevenzione già nelle scuole. Su scala provinciale, esistono gruppi di auto-aiuto denominati “Mi rimetto in gioco”, dove chi ha avuto questi problemi e li ha superati si impegna ora a tirar fuori chi è caduto adesso in questa pericolosa spirale. A Siena, invece, è attiva una comunità terapeutica, che prevede un percorso della durata di un mese”.

L’emergenza ludopatia sta assumendo in Italia dimensioni impressionanti, se soltanto si pensa che i giocatori abituati stimati sono sui 15 milioni e che altri 2 sono a rischio di farlo. E stiamo parlando di gioco d’azzardo “lecito”, ovvero praticato in regime di autorizzazione, ma che distrugge la persona e chi vive intorno ad essa, mettendo a repentaglio i legami, la serenità e la sicurezza.

In chiave istituzionale, a Sansepolcro si è mosso il Movimento 5 Stelle con una mozione che verrà discussa nella prossima seduta del consiglio comunale; nel documento, gli esponenti “grillini” chiedono di adottare un regolamento comunale che preveda norme più restrittive per l’apertura di future attività commerciali che abbiano al loro interno apparecchi elettronici e terminali atti al gioco d’azzardo. Parallelamente a ciò – sostengono – dovrebbero essere disincentivate o per lo meno maggiormente controllate tutte quelle attività già esistenti che prevedono al loro interno la presenza di simili apparecchi. Fra le proposte avanzate, c’è anche l’attivazione di una politica di sgravio fiscale, premiando tutti gli esercenti che si impegnino a non installare slot machine nei propri locali e a rimuovere quelle già installate. La mozione prevede poi che sia programmato, insieme con la Asl, un ciclo di attività informative e formative sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo, rivolte sia agli studenti che ai cittadini, ritenendo che con il tempo queste iniziative potrebbero aiutare ad alleviare le drammatiche conseguenze del fenomeno.

Riportiamo di seguito le notizie pubblicate su La Nazione di ieri e sul Corriere di Arezzo oggi:

 

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