Ordine del giorno su SEI Toscana

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Ordine del Giorno su gestione dei rifiuti e contratto con SEI Toscana

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SANSEPOLCRO
•VISTA la mozione presentata dal gruppo Movimento 5 Stelle in data 14.11.2016 prot. n. 0020084/I;
•VISTO l’ordine del giorno presentato dal gruppo Lega Nord in data 17.11.2016 prot. n. 0020390/I;
•VISTI i fatti di cronaca in cui la magistratura fiorentina, con l’operazione denominata “Clean City”, ha cancellato in un sol colpo la parte pubblica e la parte “privata” del sistema rifiuti del sud della Toscana (i capi di accusa sono turbativa d’asta e corruzione): il direttore dell’Ato Toscana Sud Andrea Corti è finito agli arresti domiciliari; risultano indagati l’avvocato Valerio Menaldi (secondo l’accusa avrebbe predisposto il bando di gara), il commercialista Eros Organni amministratore delegato di Sei Toscana (la società che si è aggiudicata l’appalto), Marco Buzzichelli amministratore delegato di Siena Ambiente e altre sei persone.
•CONSIDERATO che il Comune di Sansepolcro usufruisce del servizio di raccolta rifiuti da parte di Sei Toscana, con un contratto vincolato “ventennale” per un appalto di 3.5 miliardi di euro.
•CONSIDERATO che, secondo le accuse, controllati e controllori avrebbero agito insieme per raggiungere il risultato comune di far ottenere l’appalto al raggruppamento di imprese, tra cui la vecchia Banca Etruria (attraverso STA) e Castelnuovese, denominato “SEI Toscana”.
•CONSIDERATO che le vittime di tale condotta, qualora confermata, sono i cittadini che subisco questo intreccio di consorzi pubblico-privato che fanno lievitare i costi.
•RICORDATO come nell’aprile del 2014 il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi parlava del progetto osannandone il servizio ed efficienza: “per dimensione è già tra le prime del settore e punta a giocare un ruolo importante non solo in Toscana ma anche in Italia”.
•CONSIDERATO che, come evidenziano le rilevazioni del Ministero dell’Economia, gli abitanti dei comuni ricompresi nell’ATO Toscana Sud pagano per lo smaltimento dei rifiuti tariffe sopra la media nazionale di un abbondante 10%;
•CONSIDERATO che, secondo le tabelle del Ministero, il costo dello smaltimento dovrebbe per quest’area aggirarsi attorno a 9,3 milioni di euro e invece arriva a quota 12 milioni, dopo aver subito un rialzo delle tariffe proprio al subentro del nuovo gestore e soprattutto durante il passaggio da TIA a TARI;

DELIBERA
•di dare mandato al Sindaco ed alla giunta comunale di attivarsi in ogni sede possibile per valutare, alla luce dei capi di accusa sull’affidamento della gestione a Sei Toscana, la possibilità di recedere dal contratto ventennale che ha solo lievitato i costi delle bollette;
•seguire con attenzione l’evolversi del procedimento giudiziario per valutare in un secondo momento di costituirsi parte civile come parte lesa;
•attivarsi nei confronti della Giunta Regionale per giungere a una regolamentazione della gestione dei rifiuti più rispondente alle necessità delle comunità locali e che dia ai Sindaci una maggiore autonomia organizzativa;
•esprimere parere contrario rispetto all’ipotesi avanzata dal Presidente della Regione Toscana di costituire una unica grande ATO regionale sul modello di quanto già fatto per i servizi idrici;
•valutare la possibilità vista la gravità dei fatti di convocare un consiglio comunale aperto, per poter finalmente parlare anche di questi argomenti in nome della trasparenza e della partecipazione.

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