Scandalo rifiuti: M5S Sansepolcro propone di recedere dal contratto con Sei Toscana

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È di pochi giorni fa la notizia dell’operazione “Clean City”, in seguito alla quale il direttore dell’Ato Toscana Sud Andrea Corti è finito agli arresti domiciliari, mentre il commercialista Eros Organni amministratore delegato di Sei Toscana (la società che si è aggiudicata l’appalto) è stato interdetto. I capi d’accusa sono gravissimi: turbativa d’asta e corruzione.Il Comune di Sansepolcro usufruisce del servizio di raccolta rifiuti da parte di Sei Toscana, con un contratto malauguratamente (ma politicamente voluto) vincolato “ventennale” per un appalto di 3.5 miliardi di euro.

Durante questi anni, i portavoce del Movimento 5 Stelle hanno presentato mozioni e interrogazioni in tutti i Consigli comunali dove erano presenti raccogliendo, nel migliore dei casi, il diniego dei sindaci a voler far chiarezza su tutta la questione. La cosa più grave è che per tutti questi anni i cittadini delle province di Arezzo, Siena e Grosseto sono stati costretti a pagare una delle imposte sull’immondizia più alte d’Italia: praticamente, i costi della corruzione finivamo direttamente in bolletta.

Il gruppo di lavoro interprovinciale sui rifiuti del Movimento 5 Stelle lavora attivamente da oltre due anni contestando la legittimità dell’appalto con cui è stato selezionato il gestore Sei Toscana. Oggi l’inchiesta sembra dare ragione ai nostri dubbi: dall’inchiesta emerge un intreccio di intese davvero sconcertante a vantaggio dell’aggiudicatario dell’appalto. Controllati e controllori avrebbero agito insieme per far ottenere l’appalto ad un preciso raggruppamento di imprese e per ottenere vantaggi personali. Corti, secondo le accuse, avrebbe incassato compensi illeciti per oltre 380mila euro.

Proprio per questo, ritenendo che non si può rimanere fermi di fronte a fatti tanto gravi, lunedì 14 novembre abbiamo presentato una mozione con cui chiediamo all’amministrazione di valutare la validità dell’affidamento a Sei Toscana e conseguentemente lapossibilità di recedere dalcontratto, oltre aseguire con attenzione l’evolversi del procedimento giudiziario per valutare, in caso di rinvio a giudizio, di costituirsi parte civile come parte lesa. Chiediamo anche, vista la gravità dei fatti, di convocare un consiglio comunale aperto per poter finalmente parlare di questi argomenti, per troppo temporelegati alle segreterie di partito, in nome della trasparenza e della partecipazione.

Ma da in questa parte di Toscana non c’è un attimo di tregua.Ricordiamo infatti che “la vecchia Banca Etruria” giocò un ruolo fondamentale nella costituzione dei gruppi di imprese che hanno fatto nascere Sei Toscana.E’ notizia di queste ore che la Procura di Arezzo ha chiuso le indagini che preludono alla richiesta di rinvio a giudizio per 30 direttori di filiale. A tutti è contestato il reato ditruffa aggravata.

La vendita delle obbligazioni subordinate di Banca Etruria a clienti inconsapevoli del rischio ebbe dei mandanti e degli esecutori. Le vittime furono i correntisti, persuasi ad acquistarle nonostante si trattasse di un prodotto finanziario destinato a clienti istituzionali e rimasti a bocca asciutta dopo l’azzeramento disposto dal decreto Salva-Banche.

Una delle prime battaglie del Movimento 5 Stelle di Sansepolcro è stata la raccolta firme per una petizione popolare presentata al consiglio comunale in cui abbiamo chiesto all’ex sindaco Frullani di costituirsi parte civile nel processo contro i vertici di Banca Etruria. La petizione-mozione, dopo un lungo dibattito, fu votata all’unanimità e impegna l’amministrazione alla costituzione come parte civile in caso di rinvio a giudizio nei processi legati alla vecchia Banca Etruria.Siamo fieri di quel risultato, ancor più fieri oggi alla luce dei recenti fatti di cronaca.

Concludiamo rivolgendoci ai tanti, troppi, amministratori del PD che per decenni hanno permesso e continuano a permettere i peggiori danni al nostro territorio, ovviamente da far pagare ai cittadini.La responsabilità del PD è evidente.

Scegliete: nella migliore delle ipotesi siete degli incompetenti e non avete mai capito cosa succedesse a danno dei cittadini che rappresentate; oppure siete complici.

Basta, non recitate più!

Dite di essere per l’acqua pubblica, ma poiremate contro il risultato del referendum in qualsiasi sede: siete del PD.

Dite di essere dalla partedei risparmiatori truffati da Banca Etruria, per poi continuare a sostenere il governo Renzi-Boschi che da un anno rinvia date e confonde modi per i rimborsi dei risparmiatori: siete del PD.

Dite di essere contro il caro bollette, per poi continuare a creare carrozzoni che alimentano truffe e corruzione ai danni dei cittadini, le bollette sempre più care perché sono sempre più grandi le pance dei personaggi che scegliete per gestirle: siete del PD.

Movimento 5 Stelle Sansepolcro

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