Banca Etruria, PD in piazza? #civuolecoraggio

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Il PD difende le banche, noi vogliamo salvare i risparmiatori. Con proposte concrete.

Un PD in palese difficoltà tenta di tornare nelle piazze italiane. Le piazze, tanto tempo fa, erano il luogo naturale in cui la Sinistra portava avanti le sue battaglie politiche, condivisibili o meno che fossero.

Tanti anni sono passati e ormai praticamente nulla è rimasto di quella storia. Oggi il PD va in piazza e incontra, parola della senatrice aretina Donella Mattesini, diffidenza e rabbia. “Quando esco la sento per strada la fatica, la rabbia. Persone che hanno perso tutto, i risparmi di una vita. Sì, temo contestazioni alle nostre iniziative”.

L’iniziativa del PD si chiama “Italia, coraggio” e bisogna ammetterlo: ci vuole davvero un coraggio da leoni a continuare a sostenere e votare il PD!

Il Governo e il Partito Democratico con il cosiddetto Decreto salva-banche hanno gettato definitivamente la maschera, andando a colpire in maniera violenta risparmiatori che avevano affidato ad una banca le fatiche di una vita di lavoro e di sacrifici. Tutto cancellato con una leggina che, avrà pure salvato delle banche, ma ha azzerato la vita di migliaia di persone.

Il salva-banche è la prima applicazione in Italia del cosiddetto bail-in, che entrerà a regime dal primo gennaio 2016 ed è la vera anticamera del prelievo forzoso. Se la banca fa dissesto a pagarne le conseguenze non saranno gli artefici del dissesto, bensì azionisti e possessori di obbligazioni subordinate. Tali obbligazioni sono state vendute come titoli sicuri e con bassi tassi di interesse, tali da non presupporre nessuna speculazione o rischio.

In una sola notte invece 35 mila toscani hanno perso tutto, subendo dallo Stato un vero e proprio esproprio pari a circa 300 milioni di euro!

Oltre al danno diretto per i cittadini, il salva-banche e la mancata gestione della crisi da parte del Governo comporterà minori entrate per le casse dello Stato stimate in circa un miliardo di euro, oltre a ulteriori 400 milioni di minori entrate Ires. 1,4 miliardi in meno nelle casse dello Stato: indoviniamo un po’ a chi il Governo vorrà addebitare questa ulteriore voragine…

Chi ha causato il danno ora deve porre immediatamente rimedio, non si può espropriare la vita delle persone per salvare una banca! E dopo quello che è accaduto nessuno si stupisca se sempre meno cittadini e risparmiatori si fideranno delle banche e, soprattutto, del Partito Democratico.

Le proposte

Il MoVimento 5 Stelle ha presentato in Commissione Bilancio un emendamento a difesa dei risparmiatori, scritto in collaborazione con Adusbef, Federconsumatori e Associazione Vittime del Salva-Banche;

Dalla riduzione al 3% dei dividendi di Bankitalia, di norma assegnati ai soci privati (cioè banche controllate), si ricaverebbero 200 milioni di euro;

Trasformando le obbligazioni azzerate in azioni della bad bank i profitti (sicuri) di quest’ultima andrebbero ai risparmiatori danneggiati;

Inoltre va ricordato che domani, 9 dicembre, la presidente Boldrini ha convocato un Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati per deliberare l’erogazione di 45 milioni di euro a beneficio di tutti i partiti presenti in Parlamento (tranne il Movimento 5 Stelle che ha rinunciato). Sono i soldi dei rimborsi elettorali che, grazie alla Legge Boccadutri, i partiti potranno incassare addirittura in anticipo. Soldi, per giunta, illegittimi visto che già nel 1993 gli italiani avevano votato in massa l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.

Caro PD che oggi dichiari che “non ci sono soldi per rimborsare tutti”, eccoti alcune possibili soluzioni! Dimostra davvero il tuo coraggio e #salviamoirisparmiatori

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