Appalti e manutenzione

È necessario programmare uno spazio urbano sostenibile. La politica tuttora dominante è quella della speculazione edilizia estrema, che porta a sfruttare fino all’ultimo millimetro disponibile, nonostante il ristagno del mercato immobiliare e la decrescita complessiva della popolazione biturgense. Strettamente correlato questo tema è quello del verde pubblico. Dobbiamo puntare fortemente sulla riqualificazione ambientale degli spazi pubblici e alla costituzione di nuovi luoghi verdi da destinare alla collettività.

Appalti pubblici • La gestione degli appalti deve essere misura della trasparenza dell’Amministrazione, ma anche chiarire criteri di qualità inderogabili. Le gare d’appalto devono essere rivolte a tutti i soggetti capaci di rispettare i criteri di qualità scelti dal Comune che, nel progettare interventi strutturali di grossa portata, dovrà avere una visione a lungo termine e analizzare costi e benefici in base a criteri di sostenibilità.

Ogni contratto di affidamento di servizi (mense scolastiche, trasporti ecc…) dovrà essere improntato ai principi di massima trasparenza e competitività.

Manutenzione • L’immagine di una città dipende molto dalla cura che l’Amministrazione ha per la pulizia e la sicurezza degli arredi e del suolo pubblici. Il Comune deve gestire la manutenzione ordinaria e straordinaria principalmente attraverso il proprio personale e avvalersi, laddove necessario, di cooperative locali e B Corporations. Questo garantirà una spesa notevolmente inferiore e una cura maggiore per strade, piazze, giardini pubblici e segnaletica.

Vi sono altri obiettivi di primaria importanza sui quali è importante lavorare:

  • gli importi della tassa sulla proprietà della casa (IMU) e la TASI, calcolata sulla base della rendita catastale dell’immobile, devono essere ridotti in proporzione alla classe energetica dell’edificio.
  • le abitazioni di nuova costruzione devono appartenere, come livello massimo di consumo, alla classe energetica B,
  • nel regolamento urbanistico saranno incentivate le trasformazioni delle aree industriali improduttive,
  • la realizzazione di nuovi fabbricati o la ristrutturazione di quelli esistenti devono essere programmate seguendo criteri di sostenibilità ambientale: uso di materiali ecocompatibili, produzione di energia da fonti rinnovabili, ecc.,
  • fare un censimento dello stato in cui versano le strade cittadine periferiche, al fine di programmare interventi di manutenzione che garantiscano qualità duratura,
  • censire e gradualmente eliminare tutte le barriere architettoniche tuttora esistenti nel nostro territorio comunale,
  • promuovere concorsi di idee per la progettazione di spazi pubblici quali luoghi di aggregazione,
  • snellire le procedure burocratiche.
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