Infrastrutture e viabilità

I nostri due principali obiettivi sono migliorare la viabilità e garantire la sicurezza e la salute di tutti i cittadini, soprattutto di quelli più deboli o che non hanno un mezzo a motore con cui spostarsi. Si tratta di due scopi raggiungibili sinergicamente, diminuendo il traffico motorizzato, rendendo più sicure le strade e aumentando l’uso di mezzi alternativi come la bicicletta.

Per ottenere questi risultati è possibile intraprendere azioni a breve, medio e lungo termine.

Breve termine:

  • Sensibilizzare e incoraggiare la cittadinanza all’uso della bicicletta con incontri e dibattiti durante i quali evidenziare i benefici che ottengono il singolo così come la collettività: minore inquinamento, minori spese, miglioramento della salute, ecc.
  • Educazione stradale “permanente” nelle scuole, dalle materne alle superiori, e realizzazione di progetti, visivi e scritti, per preparare le nuove generazioni a una cultura del rispetto e dell’attenzione alla sicurezza stradale e renderle soggetti attivi, sin da subito, quali supervisori della cittadinanza adulta e patentata.
  • Pubblicità progresso attraverso manifesti e cartellonistica.
  • Cercare la collaborazione continuativa con associazioni che, nel loro statuto, prevedono iniziative a favore della mobilità e della sicurezza pedonale e ciclabile. Esempi: www.siamotuttipedoni.it (Centro Antartide di Bologna); www.salvaiciclisti.it; Ciclomani (nuova associazione di Sansepolcro); Avis (associazione podistica); ecc.
  • Pagina pubblica sul sito del comune e/o pagina Facebook attraverso la quale il cittadino può liberamente segnalare situazioni di criticità.

Medio termine:

  • Analisi accurata della rete stradale di Sansepolcro e progettazione d’interventi preventivi e correttivi in base ai risultati ottenuti, seguendo le linee guida nazionali e internazionali.
  • Ricerca d’investitori privati.
  • Progettazione e realizzazione di piste ciclabili e pedonali soprattutto per le maggiori arterie di scorrimento traffico (via Tiberina Sud/Nord e via Senese Aretina), ma anche per collegare Sansepolcro con le sue appendici e frazioni (Dogana, Trebbio, Gragnano, Gricignano, Santa Fiora, ecc.).
  • Realizzazione del collegamento lungotevere Città di Castello – Sansepolcro, usufruibile sia da ciclisti sia da pedoni o podisti.
  • Maggior controllo del codice della strada, soprattutto per quanto riguarda i limiti di velocità e gli attraversamenti pedonali.
  • Realizzazione di attraversamenti pedonali illuminati e lampeggianti, ove opportuni.
  • Realizzazione di rialzi della sede stradale e isole spartitraffico, ove opportuni.

Lungo Termine:

  • Progettazione di una pavimentazione che garantisca una tenuta duratura. Siamo stufi delle pavimentazioni preelettorali. Come succede in quasi tutto il territorio italiano, sono state appaltate al risparmio, usando materiali e tecniche di bassa qualità che non garantiscono la tenuta nel tempo e anzi impongono continui lavori di manutenzione svolti, anch’essi, nel modo scorretto.
  • La concessione di appalti per opere d’intervento sulla viabilità deve essere orientata alla qualità e alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica (i costi dell’intero ciclo di vita dell’infrastruttura) piuttosto che al risparmio immediato. Gli appalti verranno aperti a operatori locali ed esterni, purché dimostrino di poter rispettare i criteri di qualità e sostenibilità imposti dal comune. I bandi di concorso devono riportare esattamente quali caratteristiche deve avere l’opera richiesta. A lavori ultimati, verranno effettuati controlli di qualità casuali per verificare che i criteri scelti siano stati rispettati.

E45 • Ci opponiamo decisamente alla trasformazione in autostrada della strada di grande comunicazione E45. L’intervento avrebbe un notevole impatto sia dal punto di vista dei costi sia dal punto di vista ambientale. Pensiamo che la miglior soluzione sia di intervenire per la sua manutenzione, con criteri radicalmente opposti a quelli usati fino ad oggi.

Ferrovia Centrale Umbra • Le tante discussioni e proteste sulla volontà di interrompere la tratta della FCU tra Città di Castello e Umbertide si sono annacquate dopo i primi clamori suscitati. È necessario coordinare gli sforzi con tutte le amministrazioni comunali interessate per trovare una soluzione ottimale per tutti i pendolari, borghesi compresi, che usufruiscono regolarmente di questa tratta.

Montedoglio • Dopo 5 anni passati a litigare sulla composizione del CdA del nuovo ente gestore, siamo ancora in attesa dell’inizio dei lavori. Nel frattempo si è totalmente azzerato qualsiasi dibattito sull’utilizzo attuale e futuro dell’invaso:

  • vogliamo dunque che si apra finalmente un dibattito serio sulle prospettive future della nostra diga,
  • vogliamo che venga coinvolto personale competente al fine di poter valutare accuratamente i possibili utilizzi futuri (turistici, energetici, agricoli) di un invaso che appare abbandonato a sé stesso,
  • soprattutto, vogliamo che a decidere l’uso o gli usi futuri dell’invaso di Montedoglio sia la popolazione della Valtiberina!

Argine del Tevere • Non è stato fatto nulla, nonostante gli impegni presi ufficialmente a fine 2015 dal sindaco in un’affollatissima assemblea pubblica a Santa Fiora. La gestione della problematica, passata nel frattempo dalla Provincia alla Regione, può ormai risolversi solo attraverso una presa in carico da parte dei comuni di Sansepolcro e Anghiari. Occorre anche prevedere una viabilità alternativa, da realizzare fuori l’abitato di Santa Fiora, per impedire il transito di mezzi pesanti all’interno della frazione. A seguito della chiusura dell’argine, infatti, tali mezzi transitano adesso nella strada principale della frazione con evidenti pericoli per l’incolumità di tutti.

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