Secondo Ponte sul Tevere: tempi lunghi ed ennesimo scaricabarile di Cornioli

Non è possibile, ad oggi, dare delle date precise per l’inizio dei lavori sul Secondo Ponte sul Tevere: questo, in sintesi, è quanto emerge dalla risposta data dall’assessore Marzi alla nostra interrogazione nel Consiglio comunale del 24 luglio. Con la nostra interrogazione chiedevamo come l’Amministrazione intenda procedere dopo che di fatto, con la riammissione del RTI Castaldo che inizialmente era stato escluso, si aprono  nuovi scenari su questa vicenda e chiedevamo anche che  fosse reso noto  il crono programma dei lavori.

Nella sua risposta l’assessore Marzi ha affrontato solo una parte delle nostre richieste. Risposta quindi incompleta e anche abbastanza scomposta:  a proposito, ma lui non è il politico competente, che quindi non dovrebbe alterarsi  davanti alle legittime richieste di chiarimenti presentate da una forza di opposizione? L’assessore ha affermato, prima di tutto, che la gara per l’affidamento dei lavori non verrà rifatta. In questo momento, bisogna attendere gli esiti del precontenzioso all’ANAC e capire cosa vorranno fare le due Aziende protagoniste della vicenda (ovvero la già citata Castaldo e la Conscoop). Tutto questo potrebbe portare a dei notevoli ritardi nell’inizio dei lavori, come ha dovuto ammettere l’Assessore: il crono programma attualmente prevede che il collaudo dell’opera avvenga ad agosto 2020 ma (e qui riportiamo fedelmente le parole di Marzi) questa previsione ad oggi è da ritenersi ottimistica.

È quindi evidente che ci sono dei ritardi piuttosto importanti  rispetto alle tempistiche che erano state date solo pochi mesi fa dallo stesso Marzi, che ricordiamo aveva dato per certo l’inizio dei lavoro per il Secondo Ponte nel mese di aprile 2019. Affermare però che il tutto sia dovuto esclusivamente alla lunghezza delle procedure tecniche e che la parte politica sia totalmente ininfluente in tutta questa vicenda ci sembra abbastanza fuorviante.

La coalizione Cornioli ci ha ormai abituato all’atteggiamento per cui quando le cose vanno bene (raramente purtroppo) il merito è il loro, in caso contrario la responsabilità è degli altri.

Sappiamo benissimo che in opere di questo tipo le lungaggini e i ritardi possono essere all’ordine del giorno: la differenza la fa proprio come li affronta l’Amministrazione. Altrimenti, la parte politica che ci sta a fare? Solo, appunto, per prendersi i meriti nel caso in cui tutto proceda nel modo sperato?

Tra l’altro, non è stata data nessuna risposta anche ad altre domande presenti nella nostra interrogazione e che stiamo avanzando ormai da anni: prima di tutto, dove verranno presi i finanziamenti per costruire la viabilità di collegamento al Secondo Ponte, visto che finora non c’è una fonte di finanziamento certa. Inoltre,  se l’Amministrazione non  si sia pentita di insistere nella realizzazione di un progetto ereditato dalla precedente gestione PD e che, essendo di categoria F,  esclude il transito dei mezzi pesanti. Anche questi, vi sembrano aspetti di poco conto?

A questo punto, non ci resta che aspettare  per capire quale strada prenderà tutta la vicenda. Quello che garantiamo è che continueremo a vigilare su tutti i suoi risvolti e ad informarne i cittadini.

Movimento 5 Stelle Sansepolcro

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