Pasticcio Cornioli, tutto rinviato per il Ponte sul Tevere

Tanti annunci e poi, per una firma, tutto verrà rinviato. Questo il clamoroso e tragicomico esito del “grande lavoro” svolto dall’amministrazione Cornioli per la realizzazione del secondo ponte sul fiume Tevere.

In sostanza è accaduto questo: sulla base del progetto esecutivo approvato lo scorso anno è stato pubblicato ad agosto 2018 il bando di gara per l’affidamento dei lavori ed è partita la gara tra i 7 raggruppamenti di imprese che avevano manifestato interesse.

A gennaio 2019 la gara ha avuto il suo controverso epilogo:

  • L’8 gennaio è stata stilata una prima graduatoria in cui risultava vincitore un raggruppamento di imprese;
  • Il giorno dopo la commissione di gara si è nuovamente riunita per escludere dalla gara proprio il raggruppamento vincitore. Mancava nella documentazione fornita una firma digitale…
  • Il 15 gennaio la commissione ha assegnato i lavori al raggruppamento classificatosi secondo.

Sulla base di questi dati, non ancora pubblici, l’assessore Marzi a fine gennaio annunciava l’avvenuta assegnazione dei lavori alla seconda classificata. Trattandosi di un’opera di importanza strategica e di importo notevole (oltre 4 milioni), l’annuncio veniva fatto in occasione di una cena – evidentemente luogo naturale per l’espletamento del mandato dell’attuale amministrazione – anziché in Consiglio Comunale.

A marzo lo stesso Marzi annunciava l’avvio dei lavori per fine aprile (!)

Nel frattempo però il raggruppamento che aveva vinto la gara ed era stato poi escluso ha fatto ricorso all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ritenendo ingiusta tale esclusione. A maggio ANAC ha dato ovviamente ragione al raggruppamento che aveva vinto la gara.

Incuranti di ciò, pochi giorni dopo il Comune confermava l’assegnazione dei lavori alla seconda classificata…ma con un clamoroso voltafaccia il 26 giugno lo stesso Comune – forse resosi finalmente conto del madornale errore commesso – ha annullato l’esclusione del raggruppamento vincitore riammettendolo in gara.

Cosa succederà ora? Lo abbiamo chiesto con una interrogazione che verrà discussa al prossimo Consiglio Comunale del 22 luglio, ricevendo tuttavia già una risposta dal sindaco in occasione di un confronto giornalistico con la nostra consigliera comunale Catia Giorni: il Comune procederà a una nuova gara.

Si allungano dunque notevolmente i tempi per vedere l’avvio di un’opera a lungo promessa, fortemente contestata per il proprio tracciato, non utilizzabile dai mezzi pesanti (per noi una vera assurdità), priva ancora di finanziamento per l’essenziale tratto tra Foro Boario e sottopasso della E45, senza il quale evidentemente il ponte servirebbe a ben poco.

Esprimiamo dunque profonda preoccupazione per come è stata gestita l’intera vicenda parte delle ultime due Amministrazioni comunali, profondo rammarico per le correzioni e modifiche sostanziali al progetto che potevano essere apportate e invece non sono state nemmeno prese in considerazione. Questa vicenda dimostra perfettamente la totale incapacità e assenza di progettualità politica dell’amministrazione Cornioli, che sembra sempre di più un’armata brancaleone in balia dei fatti contingenti. Peccato che a pagare le conseguenze di questa incapacità sia la nostra città, priva di opere e di progetti che possano qualificarla.

Movimento 5 Stelle Sansepolcro

Link alla interrogazione che sarà discussa nel Consiglio Comunale del 22 luglio

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