Interrogazione su lavori secondo Ponte sul Tevere

La sottoscritta Catia Giorni, consigliere comunale del gruppo “Movimento 5 Stelle”,

Premesso che:

  • Durante la precedente consigliatura è stato elaborato un progetto per la realizzazione di un secondo ponte sul fiume Tevere che, sul prolungamento di Via dei Banchetti dovrebbe ricongiungere la viabilità principale alla frazione di Gricignano attraverso un complesso ponte a pianta parabolica;
  • Su tale progetto, al tempo ancora in fase preliminare, nel 2014 è stato ottenuto dalla precedente Amministrazione un contributo regionale di 3.200.000 circa, pari cioè all’80% della somma complessiva ipotizzata;
  • Il progetto iniziale non prevedeva e non prevede tuttora la copertura finanziaria dell’imprescindibile tratto di strada tra la nuova rotatoria del Foro Boario (anch’essa fuori dal progetto iniziale) e il sottopasso della E45;
  • La viabilità del nuovo ponte è stata progettata per una classificazione in categoria F, ovvero viabilità locale con esclusione al passaggio per mezzi pesanti (una scelta a nostro parere assurda considerando l’importanza potenziale dell’opera nonché il fatto che essa dovrebbe collegarsi ad un’area industriale);
  • L’attuale amministrazione Cornioli non ha mai preso concretamente e seriamente in considerazione opzioni progettuali alternative, pur presenti e certamente vantaggiose sia in termini economici che logistici che di impatto ambientale;
  • Sulla base del progetto esecutivo approvato è stata avviata una procedura di gara per l’affidamento dei lavori (determina n. 682 del 31.08.2018);

La commissione di gara ha prodotto una serie di verbali, tra i quali prendiamo in considerazione gli ultimi tre, datati 8,9 e 15 gennaio 2019.

  • L’8 gennaio viene redatta una prima graduatoria in cui risulta vincitrice del bando la concorrente “RTI Castaldo”;
  • Il 9 gennaio un nuovo verbale della stessa commissione esclude RTI Castaldo per un vizio di forma (mancava una firma digitale nella presentazione dell’offerta da parte di una delle ditte del raggruppamento temporaneo di imprese);
  • Il 15 gennaio viene infine proclamata l’assegnazione dei lavori al RTI Conscoop che si era classificata seconda, ma che subentrava a RTI Castaldo.

RTI Castaldo nel frattempo aveva presentato ricorso all’ANAC (informando con nota del 15 gennaio 2019 la Centrale Unica di Committenza) ritenendo che l’esclusione fosse ingiustificata. ANAC ha risposto con Delibera n. 420 del 15 maggio 2019 dando ragione al RTI e dichiarando illegittima l’esclusione […] in quanto la commissione di gara avrebbe dovuto attivare il soccorso istruttorio e consentire la presentazione dell’offerta economica sottoscritta da tutte le imprese componenti il raggruppamento.

Nonostante ciò con determina n. 531 del 21 maggio 2019 veniva dichiarata definitivamente efficace l’aggiudicazione a RTI Conscoop dei lavori.

Con la successiva determina n. 682 del 27 giugno 2019 il Comune di Sansepolcro ha invece annullato la precedente esclusione e reintegrato in gara RTI Castaldo!

L’assessore ai lavori pubblici Marzi intanto, senza aver mai informato il Consiglio Comunale (in fondo si tratta “solo” della principale opera pubblica, se non altro per importo, della storia del nostro Comune) a fine gennaio comunicava il nome del RTI Conscoop in occasione di una cena organizzata da una lista civica;

Il 21 marzo, all’indomani della chiusura dei termini per la presentazione di eventuali ricorsi, lo stesso assessore Marzi comunicava alla stampa l’assegnazione ormai definitiva dei lavori a RTI Conscoop e annunciava per fine aprile 2019 l’avvio dei lavori. In realtà, come sopra riportato, doveva essere noto che già in data 15 gennaio 2019 RTI Castaldo aveva informato la Centrale Unica di Committenza di aver presentato ricorso ad ANAC.

Per quanto sopra menzionato

INTERROGA l’Amministrazione Comunale

Affinché venga data alla cittadinanza una corretta informazione sulle procedure seguite, sulla evidente leggerezza con cui sono stati seguiti dei passaggi estremamente delicati, sulla ancor più evidente leggerezza politica con cui è stata gestita la comunicazione.

Si chiede un chiarimento circa i prossimi passaggi relativi all’affidamento dei lavori: saranno affidati a RTI Castaldo oppure intendete procedere ad una nuova gara ex novo?

Si chiede altresì la presentazione di un serio cronoprogramma dei lavori, in cui vengano finalmente indicate delle tempistiche certe e verificabili.

Si chiede, per l’ennesima volta, una indicazione concreta delle fonti di finanziamento di cui il Comune intende avvalersi per la realizzazione del fondamentale tratto di strada attualmente non finanziato e, senza il quale, il nuovo ponte sarebbe solo una ennesima costosissima “cattedrale nel deserto”.

Si chiede infine se l’Amministrazione non si sia pentita di insistere nella realizzazione di un progetto ereditato dalla precedente gestione PD che esclude il transito dei mezzi pesanti e che prevede costi decisamente maggiori rispetto a soluzioni alternative che sono state presentate in questi anni all’attenzione sia della precedente che dell’attuale Amministrazione comunale ricevendo da entrambe un fragoroso disinteresse.

Esprimiamo, in conclusione, profonda preoccupazione per come è stata gestita l’intera vicenda parte delle ultime due Amministrazioni comunali, profondo rammarico per le correzioni e modifiche sostanziali al progetto che potevano essere apportate e invece non sono state nemmeno prese in considerazione. Avremo dunque un secondo ponte, progettato su un tracciato quanto meno discutibile, difficile da ricollegare al tessuto della viabilità locale (abbiamo più volte chiesto, senza ottenere risposte da nessuna delle ultime due Amministrazioni: una volta raggiunto il Foro Boario i mezzi dove dovrebbero andare? A sinistra quindi verso la stessa viabilità servita dall’altro ponte? Verso destra quindi verso la campagna del Trebbio o verso l’asilo di San Paolo? Avete mai pensato di incontravi col Comune di San Giustino per progettare un prolungamento di Via Bartolomeo della Gatta verso l’Umbria?), oltre che – incredibilmente – non utilizzabile da parte dei mezzi pesanti.

Catia Giorni – consigliere comunale Movimento 5 Stelle

Per approfondire: link alla determina n. 682 del 27 giugno 2019 con cui il Comune di Sansepolcro annulla la precedente esclusione dalla gara di RTI Castaldo

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