Mozione per l’istituzione del “Question Time” del cittadino

Premesso che:

La legge 150/2000 (“Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”) considera quali attività di informazione e di comunicazione istituzionale da parte degli Enti pubblici quelle volte, in particolare, a conseguire la comunicazione esterna rivolta ai cittadini attraverso ogni modalità tecnica ed organizzativa (art. 1, comma 4, lett. b));

 L’art. 1, comma 5, prevede che le attività di informazione e di comunicazione siano finalizzate ad illustrare le attività delle istituzioni e il loro funzionamento, nonché a promuovere conoscenze approfondite su temi di rilevante interesse pubblico e sociale;

 La Direttiva 7 febbraio 2002 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica “Attività di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”, si propone fra l’altro di contribuire al perseguimento, da parte delle pubbliche amministrazioni, delle finalità di sviluppo di una coerente politica di comunicazione integrata con i cittadini e le imprese e creare tra gli operatori del settore pubblico senso di appartenenza alla funzione svolta, pieno coinvolgimento nel processo di cambiamento e condivisione nelle rinnovate missioni istituzionali delle pubbliche amministrazioni;

Il D. Lgs n. 33 del 14/03/2013 (“Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”) fissa come principio generale, nell’attività della Pubblica Amministrazione, quello della trasparenza, inteso come “accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche”;

 Ciò presuppone l’accesso da parte dell’intera collettività a tutte le “informazioni pubbliche” e tale finalità primaria nella nuova concezione di trasparenza dell’azione amministrativa è la realizzazione di forme di controllo diffuse da parte della collettività riguardo all’operato delle pubbliche amministrazioni, e quindi per queste ultime la trasparenza deve essere vista anche come una strategia di comunicazione con la collettività per mezzo della quale cogliere spunti per il miglioramento della gestione.

Ritenuto che:

La distanza venutasi a creare nel tempo fra politica e cittadini rende necessario un nuovo approccio democratico alla vita pubblica della comunità;

Per “Question Time” si intende uno strumento partecipativo attraverso cui i cittadini pongono delle domande dirette all’Amministrazione Comunale per ricevere informazioni e chiarimenti su tutto ciò che concerne la vita pubblica di una comunità;

 Detto strumento ha lo scopo, da un lato, di favorire la partecipazione del cittadino alla vita dell’ente, dall’altro, di consentire a chi amministra di conoscere le posizioni, le critiche, i suggerimenti, le istanze provenienti dalla cittadinanza;

 Che molti Comuni Italiani si sono dotati con successo dello strumento sopra definito “Question Time”, ottenendo risultati incoraggianti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione Amministrativa;

 Visto l’art. 8 del D.L. n. 267 del 18/08/2000 (Testo Unico Degli Enti Locali), che sostanzialmente prevede che i Comuni debbano promuovere forme di partecipazione popolare all’amministrazione locale;

Visto che è attualmente in auge presso il nostro Comune il “Regolamento per la consultazione dei cittadini e i referendum”, approvato con delibera C.C. n.82 del 27.6.1996, e che quindi si potrebbe aggiornare e integrare inserendo lo strumento del question time del cittadino;

Visto che questa amministrazione si è sempre espressa a favore della partecipazione popolare alla vita politica della città e di tutti gli strumenti che possano incrementarla;

DELIBERA

 di adottare lo strumento del “Question Time” del cittadino rivedendo, nell’apposita Commissione di riferimento, il Regolamento per la consultazione dei cittadini già esistente e integrandolo con la bozza di Regolamento che si allega a questa mozione.

 Catia Giorni, consigliere comunale MoVimento 5 Stelle Sansepolcro

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BOZZA DI REGOLAMENTO DEL “QUESTION TIME” DEL CITTADINO

Premessa

La partecipazione del cittadino alla vita democratica è un principio che discende direttamente dal diritto di sovranità popolare e dal diritto di cittadinanza, riaffermato dalla normativa europea. Alcune azioni dell’Unione Europa sostengono la partecipazione diretta dei cittadini e la massima trasparenza nelle comunicazioni tra pubblica amministrazione e cittadini. Il principio della partecipazione attiva e della trasparenza dell’azione amministrativa sancisce quattro diritti fondamentali: il diritto all’accesso, il diritto all’informazione, il diritto alla formazione, il diritto alla partecipazione.  La Legge 7 giugno 2000, n. 150, nel disciplinare le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, ha riconosciuto il diritto di accesso del cittadino all’azione amministrativa anche attraverso il ricorso agli istituti della concertazione e della partecipazione attiva.

Finalità

L’azione della pubblica amministrazione è rivolta a perseguire l’interesse generale della Comunità, agendo attraverso l’esercizio del potere in modo trasparente: si parla di finalizzazione dell’agire pubblico. Trasparenza e partecipazione sono i pilastri basilari delle regole di condotta della pubblica amministrazione, consentendo alla parte privata, il cittadino, di comprendere appieno le decisioni adottate, confermando la tendenziale coincidenza tra obiettivi perseguiti e utilizzo del potere conferito dalla legge. L’attività amministrativa viene, dunque, a regolamentarsi nel pieno rispetto del cittadino, in un rapporto di parità e di scambio partecipativo, dovendo limitare il suo potere in relazione ai principi di correttezza e buona fede.

Art.1 Definizione

Il Comune di Sansepolcro intende perseguire le proprie finalità utilizzando lo strumento della partecipazione attiva del cittadino, cosciente che attraverso le sollecitazioni dei cittadini si raggiungono obiettivi condivisi.  In attuazione dei principi di Partecipazione del Cittadino alla vita pubblica della propria comunità, viene creato uno strumento definito “Question Time”. Il “Question Time” è una riunione tra Cittadini e Giunta Comunale che ha la finalità di consentire ai Cittadini di esporre domande (interrogazioni) inerenti questioni di pubblica utilità, e ai componenti della Giunta Comunale di dare una risposta diretta, secondo le modalità stabilite dal presente Regolamento.

Art.2 Soggetti Beneficiari: chi può partecipare al “Question Time”

Hanno diritto a partecipare al “Question Time” coloro i quali abbiano compiuto la maggiore età e che siano residenti nel territorio del Comune di Sansepolcro, o anche che non siano residenti ma esercitino stabilmente nel Comune la propria attività di lavoro o di studio. Sono esclusi dal diritto di partecipazione al “Question Time” i consiglieri comunali, i quali utilizzano, invece, lo strumento delle interrogazioni ed interpellanze durante le sedute del Consiglio Comunale.

Art. 3 Oggetto del “Question Time”

 I cittadini possono formulare interrogazioni su qualsivoglia argomento che abbia attinenza con la pubblica utilità, fatta eccezione per tutte quelle materie e/o casi trattati dalla magistratura o comunque per tutte quelle materie su cui è sospeso un giudizio da parte dell’autorità giudiziaria, e nel rispetto delle norme a tutela della Privacy. Non sono ammesse interrogazioni su argomenti già trattati da sedute di “Question Time” precedenti, ad eccezione dei casi di aggiornamento riguardanti particolari iter esecutivi.

Art. 4 Destinatari delle domande dei cittadini

Le interrogazioni dei cittadini vanno rivolte al Sindaco, ai componenti della Giunta Comunale e al Presidente del Consiglio Comunale, ciascuno per la propria competenza rispetto all’oggetto della richiesta, i quali hanno l’obbligo di rispondere entro i limiti e nei modi stabiliti dal presente regolamento. Le richieste di interrogazione che non riportano nessun destinatario si intendono indirizzate al Sindaco, il quale ha facoltà di delegare un componente della Giunta Comunale o un Consigliere Comunale per fare le sue veci.

Art. 5 Modalità di Partecipazione al “Question Time”

I cittadini di cui all’art. 2 del presente regolamento possono formulare interrogazioni sugli argomenti stabiliti dell’art. 3 presentando una richiesta all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Sansepolcro, per mezzo di un modulo prestampato, reperibile sia presso l’Ufficio suddetto che sul sito ufficiale dell’Ente. E’ possibile allegare al modulo prestampato i documenti attinenti all’interrogazione che viene presentata dal cittadino.

 Art. 6 Iter dell’interrogazione

La proposta viene presa in carico dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico e tempestivamente trasmessa al Presidente del Consiglio e all’organo interrogato, il quale risponderà oralmente e per iscritto durante la seduta del “Question Time”.

Art. 7 Modalità di convocazione della seduta del “Question Time”

Il Presidente del Consiglio, nell’ambito della Conferenza dei capigruppo, attua una ricognizione delle richieste di interrogazione pervenute, facendo un’eventuale scrematura delle stesse in ordine di data di presentazione, e convoca la seduta del “Question Time” in concomitanza con la convocazione del Consiglio Comunale. Eventuali richieste di interrogazione che eccedono la scrematura verranno trattate nella prossima seduta del “Question Time”, e hanno la priorità sulle altre presentate successivamente. Il Presidente del Consiglio, dopo aver convocato la seduta del “Question Time”, ne dà comunicazione all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che a sua volta avviserà il cittadino interrogante utilizzando uno dei recapiti riportato nel modello prestampato presentato. L’avviso di convocazione della seduta del “Question Time” seguirà lo stesso iter dell’avviso di convocazione della seduta del Consiglio Comunale (avviso ai Consiglieri Comunali e alle istituzioni interessate, pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente).

Art. 8 Modalità di svolgimento della seduta del “Question Time”

Le sedute del “Question Time” si tengono nell’Aula Consiliare prima della seduta del Consiglio Comunale, con cadenza trimestrale. In questo modo, saranno garantite almeno 4 sedute del “Question time” ogni anno. Ogni richiesta di interrogazione verrà trattata entro un tempo massimo di 10 minuti, così suddivisi: 5 minuti all’interrogante per esporre la domanda; 7 minuti all’interrogato per rispondere; 3 minuti all’interrogante per esprimere la propria soddisfazione/insoddisfazione e avere l’ultima parola. La seduta del Question Time ha una durata massima di 1 ora, corrispondenti alla valutazione di massimo quattro proposte. L’interrogato può delegare un componente della Giunta o del Consiglio Comunale per fare le sue veci. Non è prevista la delega per il cittadino interrogante. In caso di assenza del cittadino interrogante, la proposta di interrogazione viene rinviata alla seduta successiva; in caso di assenza dell’interrogante anche nella seduta successiva, la richiesta di interrogazione viene archiviata. La seduta del “Question Time” è aperta al pubblico. Sono ammessi al dibattito soltanto il Presidente della seduta, i componenti della Giunta o i loro delegati, e i cittadini sottoscrittori delle richieste di interrogazione. E’ prevista, quando necessario e senza espressa richiesta, la presenza di rappresentanti delle Forze dell’Ordine. I cittadini interroganti occupano gli scranni dei consiglieri comunali, mentre il pubblico segue il dibattito nell’apposita area dell’Aula Consiliare. La seduta del “Question Time” è presieduta dal Presidente del Consiglio Comunale. In sua assenza può assumere la presidenza uno degli interrogati. Il presidente della seduta redige un verbale, a cui allega sia le interrogazioni che le risposte del “Question Time”. La seduta del “Question time” sarà ripresa e trasmessa via streaming, allo stesso modo di quanto ultimamente avviene con le sedute dei Consigli comunali.

Art. 9 Disposizioni per casi specifici

In caso di richieste particolarmente numerose, il Presidente del Consiglio, sempre nell’ambito della Conferenza dei Capigruppo, può decidere di convocare una seduta di “Question Time” non in concomitanza con il Consiglio Comunale e avente una durata superiore di un’ora, e quindi con più di quattro interrogazioni da discutere, da svolgersi nel luogo e nei modi stabiliti dal presente regolamento.

Art. 10 Archivio delle interrogazioni del cittadino

I verbali del “Question Time” verranno raccolti in uno spazio appositamente creato all’interno del sito Istituzionale dell’Ente, e saranno a disposizione di qualunque cittadino maggiorenne che ne faccia richiesta presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Art. 11 Disposizioni finali

i Partecipando al “Question Time” attraverso l’invio della domanda ai sensi dell’art. 5, si considera accettato quanto stabilito dal presente Regolamento. Per quanto non previsto dal presente regolamento si demanda all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, nel rispetto delle specifiche disposizioni di legge vigente.

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