La democrazia non russa

Il San Giuliano e il San Ludovico saranno protagonisti nella mostra dedicata a Piero della Francesca che tra qualche giorno aprirà i battenti all’Ermitage di San Pietroburgo. Arriva dunque, in extremis, la soluzione più prevedibile alla clamorosa vicenda relativa alla partecipazione di opere del Maestro conservate nel nostro Museo Civico.

Questa soluzione, suo malgrado,rende involontariamente giustizia a mesi di polemiche da parte della maggioranza a seguito della bocciatura da parte dei tecnici del Ministero dei Beni Culturali alla precedente ipotesi di trasferimento (l’intero Polittico della Misericordia). Stavolta il giudizio dei tecnici è stato positivo,rendendo evidente come il precedente diniego fosse frutto di una evidente e grave sottovalutazione dei rischi da parte dell’amministrazione Cornioli e non dell’ostruzionismo “ottuso” del M5S che, secondo le analisi del Sindaco e della sua coalizione (rispettivamente in due loro comunicati del 25-26 settembre 2018) risultava l’artefice del diniego da parte del Ministero, ipotizzando addirittura che dietro questa strategia si celasse un qualche interesse del Ministero ad “associare l’artista biturgense ad Urbino anziché a Sansepolcro”:insomma, dalle ipotesi fantasiose alle teorie complottistiche!

Continuiamo a non condividere l’idea fissa di Cornioli secondo cui l’unico modo per valorizzare Sansepolcro sia quella di mandare in trasferta le opere di Piero. Accettiamo tuttavia l’unico giudizio che conta, quello del Ministero.

Il tempo è galantuomo e presto ci mostrerà le reali ricadute turistiche sul nostro territorio.

Noi saremmo felici di essere smentiti nei fatti: potrebbe invece la maggioranza dire lo stesso?

Abbiamo più volte chiesto che sulla gestione del Museo, sulla valorizzazione delle opere di Piero, sulle politiche culturali e sui conseguenti riflessi turistici si aprisse un dibattito autorevole. L’amministrazione ha invece chiuso sempre ogni spazio di dialogo, agendo nella più assoluta autoreferenzialità. La gestione di questa vicenda, nel silenzio intercorso tra le lacrime e lo strappo delle vesti per l’occasione perduta dopo il no del Mibac allo spostamento del Polittico e l’annuncio alla cittadinanza dell’individuazione di un’alternativa sostenuta da adeguate autorizzazioni, dimostra che condivisione e partecipazione sono due concetti che quest’amministrazione proclama senza conoscere, senza una reale volontà di concretizzarli.

Addirittura, pur di non trovare ostacoli, questa maggioranza non reputa necessario interpellare un organo consultivo che essa stessa si è data per gestire il patrimonio artistico del Museo Civico, omettendo di convocare il Comitato Scientifico, in ossequio alle manie di persecuzione descritte sopra.

Spiace davvero che un tale patrimonio venga gestito con tali metodi. Un dibattito aperto avrebbe certamente portato a valutare fin dall’inizio l’opzione alternativa dell’invio dei due affreschi staccati anziché del Polittico all’Ermitage. Il fallimento della prima opzione ha portato invece il Sindaco a chiudersi ancora più a riccio,esautorando persino il Comitato Scientifico che – in base al sistema digestione del Museo Civico cui anche noi avevamo contribuito – avrebbe dovuto dare un parere all’unanimità sul trasferimento delle opere: se nel caso dell’ipotizzato invio del Polittico l’operazione fu approvata solo da alcuni componenti del Comitato, in questo secondo caso il Comitato non è stato nemmeno convocato.

Appare ormai evidente come il Sindaco consideri il Museo e le opere di Piero come un suo giocattolo personale, su cui è l’unico a prendere decisioni (tanto varrebbe se avocasse a sé la delega alla Cultura su cui evidentemente l’assessore Marconcini non ha nessuna voce in capitolo), gestendo il tutto nel silenzio.

L’operazione con l’Ermitage dovrebbe portare nelle casse del Comune 50.000€ da utilizzare per interventi impiantistici e altre migliorie nel Museo Civico. Nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo proposto di partecipare al bando promosso dal GAL aretino per ottenere finanziamenti a fondo perduto fino a 100.000€ per analoghi interventi. La nostra proposta è stata bocciata dalla maggioranza. Ci auguriamo tuttavia che, come ormai prassi, nel silenzio questa proposta venga comunque seguita (c’è tempo fino al 13 dicembre per aderire al bando) e, unendo le due somme, si possano finalmente realizzare gli interventi di cui il nostro Museo ha urgente bisogno.

In conclusione, l’amministrazione Cornioli ed il M5S hanno due visioni opposte della condivisione, del dibattito politico e della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Magari a tante persone potrà piacere l’atteggiamento autoritario e decisionista del Sindaco (buon per lui) ma a noi no.

Movimento 5 Stelle Sansepolcro

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