La sottoscritta Catia Giorni, consigliere comunale del gruppo Movimento 5 Stelle di Sansepolcro, chiede che venga iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale per essere discussa la seguente MOZIONE

Premesso che:

• Il Ministro dell’Ambiente, Generale Sergio Costa, ha lanciato la sfida “Plastic Free Challenge”, ponendo come primo obiettivo quello di liberare dalla plastica il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare entro il 4 Ottobre 2018, a partire dagli articoli monouso. Ha poi esteso l’appello agli altri Ministeri e a tutte le istituzioni; le Regioni, le Provincie, le Città Metropolitane, i Comuni e tutti gli enti pubblici;

• il messaggio lanciato dal Ministero è quello che “ognuno di noi deve dare qualcosa a questo paese”, le istituzioni devono dare il buon esempio per quanto riguarda i comportamenti virtuosi come ogni Cittadino deve fare la propria parte;

Considerato che:

• La direttiva 2008/98/CE, recepita dallo Stato Italiano con il d.lgs. 205/2010, che integra e modifica il d.lgs. 152/2006 (cd. Codice dell’Ambiente), individua le fasi della gestione dei rifiuti secondo le seguenti priorità: – prevenzione; – preparazione per il riutilizzo; – riciclaggio (recupero di materia); – recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia – smaltimento;

• i problemi legati alla corretta gestione della plastica sono molteplici, a partire dal packaging del prodotto: imballaggi eccessivi, molteplici tipologie di plastica usate e packaging misti (es. tetrapack e plastica o poliaccoppiati) difficilmente separabili in maniera casalinga;

• i fattori sopradescritti causano problemi a catena. Vi è una necessità impiantistica adeguata per separare correttamente i materiali e recuperare anche le plastiche dure, il cosiddetto “plasmix”;

• la crisi delle esportazioni della plastica riciclata verso la Cina ha poi creato uno stallo nel mercato di questa materia, provocando accumuli negli impianti di trattamento e contribuendo a fomentare il fenomeno degli incendi e dell’abbandono in magazzini vuoti;

• la plastica che non viene riciclata, seppur raccolta separatamente, viene destinata in discarica o incenerita. La stessa sorte tocca a quella plastica che viene gettata nei rifiuti indifferenziati;

• oltre al problema della plastica negli oceani, per cui circa 100 mila esemplari marini muoiono ogni anno, oggi, in Italia, si parla di microplastiche nel sistema acquifero superficiale, mari, laghi e corsi d’acqua.

all’All. di Piano 2 del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti e Bonifica dei siti inquinati (PRB) si enuncia:

Prevenire la formazione dei rifiuti significa rendere più efficiente l’uso delle risorse – rinnovabili e non rinnovabili – impiegate, minimizzando la generazione di scarti e rifiuti per unità di produzione e per unità di consumo, sia in termini fisici (meno rifiuti per prodotto fabbricato o consumato) che in termini economici (meno rifiuti per unità di valore aggiunto o di spesa per il consumo).
Una società e una economia sostenibili sono a bassa intensità di rifiuti e ad alta efficienza nell’uso delle risorse naturali (materiali e fonti energetiche). Prevenire, attraverso innovazioni nel design di prodotti e nei processi tecnologici e attraverso innovazioni negli stili di vita e di consumo, è l’azione più efficace e coerente con gli obiettivi generali di sostenibilità ambientale e di contenimento dei costi della gestione dei rifiuti.”

Valutato che:

• la Commissione europea ha recentemente emanato una serie di disposizioni per mettere al bando la plastica monouso;

• secondo quanto reso noto dalla Commissione, l’attenzione si è focalizzata su 10 prodotti di plastica monouso e sugli attrezzi da pesca che, insieme, rappresentano il 70% dei rifiuti marini in Europa. Le nuove regole prevedono il divieto di commercializzare alcuni prodotti di plastica, la riduzione del consumo, obblighi per i produttori, nuovi obiettivi di raccolta, prescrizioni riguardanti l’etichettatura e misure di sensibilizzazione nei confronti dei consumatori;

• l’Ufficio di Presidenza del Parlamento europeo ha recentemente deciso di mettere al bando, a partire dalla prossima legislatura (giugno 2019) le bottigliette di plastica dagli edifici dell’Europarlamento di Bruxelles e Strasburgo;

• diversi enti locali e regionali tra cui il Consiglio regionale del Piemonte, il comune di Orvieto, Aosta, Senago, ed altri hanno recentemente deciso di aderire al “Plastic Free Challenge”, con una prima ricognizione degli interventi necessari ad eliminare la plastica monouso;

Tutto ciò premesso, il Consiglio impegna il Sindaco e la Giunta:

1. ad aderire alla campagna “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministro dell’Ambiente;

2. a predisporre ogni azione necessaria affinché nelle sedi Comunali e di competenza, vengano eliminati tutti gli articoli in plastica monouso, con particolare riguardo a quelli legati alla vendita (diretta o per mezzo di distributori automatici) ed alla somministrazione di cibi e bevande. Un percorso con obiettivi precisi individuati, monitorati e relazionati per ogni anno, al fine di ridurne al minimo l’utilizzo sino alla completa eliminazione della plastica all’interno dell’Istituzione del Comune

3. a promuovere una campagna di informazione e di sensibilizzazione per tutti i dipendenti del Comune di Sansepolcro, nelle scuole ed alle aziende/cooperative in relazione ad appalti di servizi socio-sanitari stipulati con l’amministrazione comunale legate all’ assistenza alle persone ove risieda somministrazione di cibi e bevande diretta o indiretta.

4. a trasmettere tale mozione e farsi promotori e portavoce presso ANCI e presso i Presidenti del Consiglio delle Unioni dei Comuni affinché i consigli dell’Unione e di tutti i Comuni appartenenti alla stessa aderiscano nel tempo a tale iniziativa nelle finalità e modalità sopra descritte.

Catia Giorni, consigliere comunale Movimento 5 Stelle Sansepolcro

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