M5S Sansepolcro presenta ordine del giorno su Banca Etruria

M5S Sansepolcro presenta ordine del giorno su Banca Etruria

Era febbraio 2016 quando la sala consiliare di Palazzo delle Laudi si riempì per ascoltare i parlamentari Alessio Villarosa e Daniele Pesco che illustrarono i passaggi che portarono l’allora governo Renzi (lo stesso che oggi grottescamente vorrebbe cercare di passare per vittima) ad approvare il cosiddetto decreto Salva-Banche, azzerando o comunque danneggiando drammaticamente i risparmi di moltissimi italiani. Tra loro c’erano anche circa cento nostri concittadini. A seguito di quella giornata avviammo una raccolta firme per chiedere al nostro Comune di costituirsi parte civile nei processi che – ne eravamo certi – avrebbero coinvolto gli ex vertici della Banca. Era un atto di solidarietà oltre che, oggettivamente, l’unico che una amministrazione comunale avrebbe potuto fare.

Nel Consiglio Comunale del 29 aprile 2016 fu discussa e approvata all’unanimità (Delibera di Consiglio Comunale n. 54) la petizione/mozione promossa con la nostra raccolta firme. Si trattava di un atto di indirizzo che sarebbe diventato esecutivo al momento in cui si fossero creati i presupposti legali per tale costituzione, ovvero quando vi fosse stato un rinvio a giudizio nei confronti di tali ex dirigenti. Ed infatti il 20 marzo 2017 la Procura di Arezzo ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 tra ex dirigenti ed ex membri del CdA di Banca Etruria: per 11 di loro l’accusa è quella di bancarotta dolosa o fraudolenta, mentre per gli altri 10 l’accusa è di bancarotta colposa.

Nonostante tali presupposti abbiamo appreso nell’ultimo consiglio comunale che il Sindaco Cornioli ha deciso di non rispettare quel voto unanime dei consiglieri poiché “il Comune non ha subito un danno diretto”. Tale argomentazione che, in un colpo solo si fa beffe sia del voto del Consiglio che dei risparmiatori danneggiati, ci ha lasciato estremamente delusi e amareggiati.

Ci hanno altresì lasciato basiti altre dichiarazioni del Sindaco secondo cui le cose sarebbero “cambiate” e alcuni risparmiatori sarebbero stati risarciti fino all’80% del maltolto. Caro Sindaco, questo sarebbe sufficiente secondo lei? Il fatto che alcuni (tra l’altro pochi) siano stati risarciti e nemmeno interamente per noi non è soltanto insufficiente, ma offensivo. La pensiamo evidentemente in maniera molto diversa.

Nel nostro documento di inizio 2016 non facevamo alcun riferimento a danni diretti subiti dal Comune, bensì a quelli subiti da molti nostri concittadini. In una terra come la nostra che da sempre ha fatto del “culto del risparmio” un valore sacrosanto, fu grande lo smarrimento di fronte all’evento che quasi tutti ritenevano impossibile: il fallimento di una banca. Il Comune è pienamente legittimato a richiedere la costituzione di parte civile per danni che potremmo definire “morali”, ma che in realtà sono estremamente sostanziali poiché sappiamo bene come minare la fiducia dei risparmiatori provochi inevitabilmente danni concreti all’economia e al tessuto sociale del territorio.

Vogliamo augurarci che quanto accaduto nel precedente Consiglio Comunale sia stato solo un clamoroso abbaglio preso dal sindaco Cornioli e dai gruppi che lo sostengono. Abbiamo dunque presentato un Ordine del Giorno da discutere nel prossimo consiglio del 18 dicembre nel quale, forti di quanto la normativa consente di fare a un Comune, il sindaco avrà l’opportunità di procedere in una direzione di rispetto e di solidarietà che ovviamente non sarà la panacea di tutti i mali e non cancellerà il danno subito da tanti nostri concittadini, ma riteniamo abbia un significato profondo. Ci auguriamo che ne abbia la volontà politica.

Movimento 5 Stelle Sansepolcro

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