Sansepolcro parte civile nel processo Banca Etruria – ordine del giorno M5S

Sansepolcro parte civile nel processo Banca Etruria – ordine del giorno M5S

A inizio 2016 molti cittadini di Sansepolcro hanno sottoscritto la petizione popolare promossa dal Movimento 5 Stelle affinché il Comune di Sansepolcro si attivasse per costituirsi parte civile nei processi contro gli ex vertici di Banca Etruria;
Nel Consiglio Comunale del 29 aprile 2016 la petizione è stata discussa e approvata all’unanimità (Delibera di Consiglio Comunale n. 54). Si trattava di un atto di indirizzo che sarebbe diventato esecutivo al momento in cui si fossero creati i presupposti legali per tale costituzione, ovvero quando vi fosse stato un rinvio a giudizio nei confronti di tali ex dirigenti;
Il 20 marzo 2017 la Procura di Arezzo ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 tra ex dirigenti ed ex membri del CdA di Banca Etruria: per 11 di loro l’accusa è quella di bancarotta dolosa o fraudolenta; per gli altri 10 l’accusa è di bancarotta colposa.
L’atto di costituzione quale parte civile, già adottato analogamente da altri Comuni della nostra provincia, intende esprimere la profonda vicinanza dell’Amministrazione Comunale di Sansepolcro a tutti coloro che sono stati profondamente danneggiati dagli effetti del cosiddetto “Decreto salva banche” (D.L. 21.11.2015 n. 183). Da una stima fatta attraverso il confronto con le associazioni di tutela dei risparmiatori a Sansepolcro i danneggiati sono stati circa 100.
Con l’approvazione del testo della petizione l’Amministrazione Comunale è stata individuata quale soggetto legittimato ad esperire l’azione civile nel processo penale ai fini del risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali ex art. 185 Codice Penale. E’ indubbio, tra l’altro, che il danneggiamento patrimoniale subito da circa cento nostri concittadini abbia altresì cagionato un gravissimo danno non patrimoniale al resto della comunità, ingenerando un senso di profondo disagio e sfiducia nelle istituzioni bancarie e politiche. Si ricorda a tal proposito la sentenza della Cassazione penale n. 4060/2008 che afferma “i danni non patrimoniali, rappresentati da turbamenti morali della collettività, sono risarcibili a favore degli enti pubblici esponenziali di essa”.
Il Comune di Sansepolcro si è dunque impegnato a procedere anche nel caso in cui non avesse subito, come ente, un danno patrimoniale diretto.
La restituzione, peraltro parziale, del danno ad alcuni dei danneggiati non costituisce annullamento dei reati per i quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.
Nell’udienza preliminare del 23 novembre 2017 il GUP ha ammesso quali parti civili circa 2.000 risparmiatori danneggiati, mentre ha respinto le istanze delle associazioni di categoria e degli enti. Tale parere negativo non esclude la possibilità di ripresentare l’istanza di costituzione quale parte civile per chi l’ha già presentata e ovviamente non esclude tale possibilità per chi, come il comune di Sansepolcro, non l’avesse ancora fatto.
Si ricorda che il termine ultimo per presentare istanza di costituzione quale parte civile nel processo penale è costituito dall’avvio della fase dibattimentale (art. 79 codice di procedura penale) che avverrà probabilmente all’inizio del nuovo anno. Il Comune di Sansepolcro potrà dunque presentare tale istanza conoscendo già le motivazioni che hanno portato a respingere le analoghe richieste fatte da altri enti.
In ragione di quanto sopra ricordato
IL CONSIGLIO COMUNALE DI SANSEPOLCRO
Da mandato al Sindaco per l’immediata costituzione quale parte civile del Comune di Sansepolcro nel processo contro gli ex dirigenti di Banca Etruria in esecuzione della delibera di Consiglio Comunale n. 54 del 29 aprile 2016.
Catia Giorni – consigliere comunale Movimento 5 Stelle Sansepolcro

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