Museo Civico, M5S: comanda tutto Civita

Prove generali di privatizzazione del Museo, intanto chiude la vetrata della Resurrezione

Durante il consiglio comunale di martedì 21 febbraio è stata discussa l’interrogazione che, insieme alle altre forze di opposizione presenti in Consiglio, avevamo presentato per chiedere all’Amministrazione spiegazioni sulla convenzione che è stata fatta con Civita Mostre in merito alla gestione del nostro Museo Civico.

La risposta dataci dall’Assessore Marconcini non ci ha convinto per niente, anzi: semmai ha fatto aumentare i dubbi e le perplessità che già avevamo in merito a questa operazione, iniziata mesi fa con il prestito a Milano della tavola centrale del Polittico della Misericordia. In sostanza, Marconcini ha confermato quello che fin dall’inizio è stato il nostro più grande timore: ovvero che questo sia solo l’inizio del processo che porterà, entro breve tempo, alla privatizzazione del nostro Museo Civico.

Ci è stato detto che il Comune manterrà la direzione del Museo e un ruolo guida nelle politiche culturali della nostra città: ma come sarà possibile questo, se di fatto a gestire il Museo saranno altri? E soprattutto: come credere alla favolina per cui Civita farebbe tutto questo senza trarne nessun profitto? Ci ha lasciato ancora più perplessi la risposta di Marconcini alla nostra domanda sul motivo per cui, nella Commissione cultura che fu convocata il 20 gennaio (nemmeno due settimane prima che venisse ufficializzata la convenzione) e a cui lui era presente, di questo accordo non ne sia stata fatta parola. In sostanza, il fu comunista assessore ha detto, arrampicandosi molto sugli specchi, che dato che si trattava di accordi che ancora dovevano essere perfezionati era meglio non esternarli fino a che non fossero stati definiti e che voleva essere l’Amministrazione a gestire l’operazione.

Ecco quindi la conferma di quanto stiamo dicendo da un po’ di tempo: l’Amministrazione Cornioli sta trattando il nostro patrimonio culturale come se fosse di sua proprietà, dimostrando anche in questo caso l’arroganza e la poca lungimiranza che ha applicato anche in altri ambiti. Il vento è cambiato, non fanno altro che ripetere i componenti dell’Amministrazione: in peggio, aggiungiamo noi, e questo si vede da tanti fatti. Per esempio non ci pare giusta per tutta la nostra città la scelta di chiudere la vetrata del Museo Civico che permetteva la visione da Via Matteotti della Resurrezione. Anche questa scelta è stata motivata come un esperimento in conseguenza dei recenti accordi con Civita: eh sì, il vento sta davvero cambiando…è stata chiusa una porta che era aperta da 25 anni (e per fortuna che le scelte dovevano rimanere del Comune!)

La vicenda vista dal sempre pungente Tacchino
Zoom - La vista sulla sala della Resurrezione oscurata dal pannello bianco (foto pubblicata dal consigliere Del Siena, orgoglioso dell'impresa...)
La vista sulla sala della Resurrezione oscurata dal pannello bianco (foto pubblicata dal consigliere Del Siena, orgoglioso dell'impresa...)
La scalinata di Piazza Garibaldi con la vetrata voluta circa 25 anni fa dal sindaco Luigino Sarti

Come ha detto la nostra portavoce Catia Giorni nel suo intervento durante il consiglio, in cui ha anche diffidato il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio ad andare avanti per questa strada, noi agiremo in tutte le sedi per verificare che, nello stringere questa convenzione, siano state rispettate tutte le procedure necessarie. Cosa di cui siamo fortemente dubbiosi, anche visto che l’operato dell’Amministrazione Cornioli ci sembra sempre più improntato all’avventatezza e al pressapochismo.

Movimento 5 Stelle Sansepolcro

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