Mozione NO-Slot #iononmiAzzardo

La sottoscritta Catia Giorni, consigliere comunale del gruppo Movimento 5 Stelle di Sansepolcro, chiede che venga iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale per essere discussa e messa in votazione la seguente mozione:

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SANSEPOLCRO

PREMESSO CHE:

  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera il GAP (Gioco d’azzardo patologico) una dipendenza comportamentale patologica, prevenibile, curabile e guaribile, in grado di compromettere la salute e la condizione sociale del singolo e della sua famiglia. Il Ministero della Salute ha definito la ludopatia non solo un fenomeno sociale ma una vera e propria malattia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o di fare scommesse;
  • il DDL 13/09/2012 n. 158 (decreto Balduzzi) ha inserito la ludopatia nei LEA (Livelli essenziali di assistenza) con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione;
  • i nuovi LEA approvati il 13 gennaio 2017 confermano ed estendono il raggio di azione nei confronti della ludopatia;
  • i dati forniti dall’Autorità delle Dogane e dei Monopoli (ADM), che per lo Stato Italiano regola e controlla l’intero comparto dei giochi, confermano la grande espansione del gioco d’azzardo in tutte le Regioni d’Italia. Per volume movimentato, il gioco d’azzardo sarebbe la terza “industria” italiana con il 12% della spesa delle famiglie, una raccolta nazionale di circa 80 miliardi di euro nel 2011, circa 380.000 slot machine; oltre 50.000 apparecchi videolottery (VLT); un terzo di tutte quelle esistenti al mondo, con una densità per abitante tripla rispetto agli Stati Uniti
  • L’azzardo distoglie enormi capitali dalla spesa delle famiglie; ne soffrono i consumi interni alternativi e allo Stato vengono a mancare quasi 4 miliardi solo in termini di IVA.
  • In Italia si stimano 15 milioni di giocatori abituali; di questi si calcola che tra i 900.000 e i 2,3 milioni siano a rischio e altri 900.000 abbiano già sviluppato dipendenza. Secondo i dati aggiornati al 2015, in Toscana ci sarebbero circa 1400 pazienti in cura per GAP (gioco d’azzardo patologico) e il fenomeno investirebbe oltre ventimila persone.

CONSIDERATO CHE:

  • Il Piano d’azione Nazionale 2013-2015 contro il GAP (gioco d’azzardo patologico) definisce la strategia generale su cui articolare le azioni e gli interventi preventivi per il gioco d’azzardo, basandole prevalentemente su un piano di prevenzione (universale, ambientale, selettiva) e controllo della popolazione a rischio (giocatori problematici, portatori di malattie mentali, persone con grave disagio economico, dipendenti da alcool e droghe);
  • La Legge Regionale del 18 ottobre 2013, n. 57 “Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia”, rivista nel dicembre 2014 per darne operatività, prevede l’istituzione di un Osservatorio Regionale per la ludopatia, che regolamenta l’allocazione e gli spazi delle sale da gioco e tutela i cosiddetti luoghi sensibili del territorio comunale, disciplina il logo identificativo “No Slot”, dispone incentivi per i locali slot-free e stabilisce sanzioni i cui proventi sono incamerati per il 70% dai comuni;
  • La Commissione Regionale Sanità nella convocazione di febbraio 2015 ha dato parere positivo riguardo all’operatività della legge attraverso regolamenti comunali;

OSSERVATO CHE:

  • il sistema normativo e di controllo a livello nazionale e regionale è insufficiente a disciplinare e situazioni che presentano già enormi costi sociali sulle singole comunità locali.
  • i Sindaci sono i diretti responsabili nei propri Comuni dell’assetto delle funzioni del territorio, della salute dei cittadini, quali rappresentanti delle comunità di cui devono curare gli interessi e promuovere lo sviluppo.
  • non esiste un regolamento comunale di riferimento per le macchine autorizzate ed il gioco d’azzardo;
  • uno strumento molto efficace è il Manifesto nazionale dei Sindaci contro il gioco d’azzardo, promosso dalle Associazioni “Terre di Mezzo”, “Scuola della Buone Pratiche”, “Fa’ la cosa giusta!”, Legautonomie, che ha già ricevuto l’adesione di circa 700 comuni italiani e chiede una nuova legge nazionale, fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura. Il Manifesto inoltre chiede che sia tutelato il potere di ordinanza dei sindaci per definire l’orario di apertura delle sale da gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e che l’installazione dei giochi d’azzardo sia subordinata anche al potere autorizzativo dei Sindaci.

Tutto ciò premesso e considerato, con la presente mozione si intende:

IMPEGNARE IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

  • ad aderire al su citato Manifesto dei Sindaci, pubblicizzando tale atto attraverso tutti i canali di comunicazione, quali sito web istituzionale e comunicarne l’adesione a terre.it e legautonomie.it;
  • a programmare, insieme con l’ASL (già da anni attivamente impegnata in una fondamentale opera di sensibilizzazione sul tema), un ciclo di attività informative, formative e di sensibilizzazione rivolte agli alunni delle scuole primarie e secondarie e ai cittadini mirate sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo;
  • ad attivare una politica di sgravio fiscale che premi gli esercenti che si impegnino a non installare slot machine – video lottery nei propri locali, o a rimuovere quelle installate, per un periodo temporale di almeno cinque anni, anche in considerazione delle nuove normative fiscali;
  • a valutare, in particolare, una riduzione della TASI, per la parte di competenza comunale, agli esercizi che aderiranno alla campagna “NO SLOT”, come provvedimento di maggior utilità nella direzione definita da questa mozione; gli esercenti che aderiranno alla campagna applicheranno sulle proprie vetrine un adesivo riportante la scritta “No Slot”;
  • a creare un’apposita pagina sul sito web del Comune di che segnalerà gli esercizi commerciali aderenti al progetto;
  • ad adottare un regolamento comunale che includa norme più restrittive per l’apertura di future attività commerciali, che prevedano al loro interno l’uso di apparecchi elettronici o terminali atti al gioco d’azzardo e la disincentivazione, e maggior controllo, di tutte quelle attività commerciali che ad oggi vedono al loro interno la presenza di apparecchi.

Le norme del nuovo regolamento dovranno prevedere che:

  1. per le attività di prossima apertura o per le attività che ne facciano richiesta: a far data il giorno successivo l’approvazione dei questo regolamento, sia vietata l’installazione di apparecchi elettronici VLT (videolottery) nei locali commerciali pubblici, presenti nell’intero territorio comunale, che distino meno di 500 metri da luoghi cosiddetti “sensibili”, quali scuole pubbliche e private di qualsiasi grado, luoghi di culto, luoghi di aggregazione sportivi, oratori, biblioteche, centri anziani, parchi e giardini pubblici, nonché banche uffici postali o sportelli bancomat.
  2. per le attività che abbiano installati apparecchi VLT: L’obbligo da parte del personale operante nell’esercizio, della verifica della maggiore età delle persone che accedono tramite esibizione di un documento di identità validità e il divieto di pubblicizzare in qualsiasi forma la presenza della sala slot.
  3. per tutte le attività commerciali esistenti e di futura apertura: un orario di esercizio per il gioco d’azzardo per non più di 8 ore giornaliere, con orari identici per tutte le forme di azzardo: gratta e vinci, scommesse sportive, concorsi numerici, apparecchi elettronici, terminali per il gioco a distanza e comunque qualsiasi forma di gioco con puntata in denaro. Eventuali violazioni devono prevedere sanzioni afflittive e progressive in caso di recidiva.

Catia Giorni, consigliere comunale MOVIMENTO 5 STELLE SANSEPOLCRO

Allegato: Manifesto dei Sindaci

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