Sicurezza a Sansepolcro, tante chiacchiere e idee poco chiare

Sicurezza a Sansepolcro, tante chiacchiere e idee poco chiare

Sansepolcro continua ad essere vittima di furti, danneggiamenti e inquietanti atti di vandalismo. Il tema deve essere messo al centro dell’attenzione da parte di una politica locale che sembra avere idee un po’ confuse. Intendiamoci, il tema non è di facile soluzione e nessuno ha la bacchetta magica.

Sansepolcro paga purtroppo anni di sottovalutazione, durante i quali importanti progetti sono stati di fatto abbandonati.

Il progetto relativo al sistema di lettura targhe agli ingressi della superstrada ha ricevuto apprezzamenti da parte delle forze dell’ordine e potrebbe costituire un primo passo: ci auguriamo che possa essere attuato prima possibile.

Il vecchio progetto per la videosorveglianza nel Centro Storico invece sembra essere tornato nuovamente nel caos. L’assessore Marzi infatti aveva inizialmente affermato che il sistema poteva essere rimesso in funzione, smentendo dunque quanto affermato dall’amministrazione uscente che lo giudicava inutilizzabile. Nell’ultima intervista rilasciata dall’assessore si direbbe invece che anche la nuova amministrazione si stia allineando – anche su questo tema – con quella precedente.

Il progetto per la videosorveglianza è stato approvato nel 2007 dall’amministrazione Polcri ed è entrato in funzione per pochi mesi, durante i quali aveva iniziato a dare qualche risultato, nel 2010. Poco dopo l’avvio tuttavia il sistema venne dichiarato non funzionante e fu sostanzialmente abbandonato.

Il progetto aveva un costo di oltre 130.000€ (la nostra Polizia Municipale afferma che, in realtà, sono stati spesi “solo” 80.000 €). Soldi pubblici buttati, sia nel caso in cui il sistema fosse inefficiente, sia nel caso in cui ci sia stata volontà politica di abbandonarlo. Come abbiamo già più volte dichiarato nei mesi scorsi è nostra intenzione fare chiarezza su questo progetto. Non accettiamo che i soldi dei cittadini possano essere sprecati e riteniamo ingiustificabile che, a fronte della spesa effettuata, non sia stato reso disponibile alla cittadinanza un sistema tanto importante.

A monte di ogni ragionamento resta la difesa dei livelli minimi di sorveglianza, resa estremamente difficile dal declassamento del Comando dei Carabinieri a Tenenza. Sia l’attuale maggioranza che quella uscente avevano fatto promesse importanti in campagna elettorale, portando a Sansepolcro persino un sottosegretario che aveva fatto intendere che il ripristino del Comando fosse possibile: le cose stanno ancora così oppure, finita la campagna elettorale, dobbiamo dimenticarci tutto?

Resta inoltre da definire il destino del Commissariato della Polizia di Stato, sul quale Cornioli si era già impegnato da semplice cittadino prima ancora di candidarsi come sindaco: ci sono novità?

Su questi e su numerosi altri aspetti legati alla sicurezza dei cittadini non accettiamo mezze misure e decisioni confuse. L’Amministrazione Comunale deve farsi carico di un progetto chiaro, trasparente ed efficace. Finora abbiamo sentito solo tantissime, troppe, parole. Non è possibile abbandonare i cittadini a sé stessi o implicitamente costringerli ad auto-organizzarsi, come avvenuto anche nei mesi passati, per vigilare il territorio da soli.

Movimento 5 Stelle Sansepolcro

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